La Cina ha compiuto un passo decisivo nella corsa globale ai semiconduttori avanzati, avvicinandosi a una tecnologia che finora è rimasta saldamente nelle mani dell’Occidente. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, un team di scienziati e ingegneri cinesi ha realizzato un prototipo funzionante di macchina litografica EUV (Extreme Ultraviolet), cuore della produzione dei chip più avanzati utilizzati nell’intelligenza artificiale, negli smartphone di ultima generazione e nei sistemi militari.
Il progetto, sviluppato in un laboratorio di Shenzhen, sarebbe stato completato all’inizio del 2025 e occuperebbe quasi l’intero spazio di una fabbrica. La macchina è attualmente in fase di test: è in grado di generare luce EUV, ma non ha ancora prodotto chip funzionanti, riferiscono fonti vicine al programma citate da Reuters.
Una sfida diretta al monopolio ASML
Le macchine EUV rappresentano uno dei colli di bottiglia più critici dell’industria dei semiconduttori. Ad oggi, ASML, gruppo olandese con sede a Veldhoven, è l’unica azienda al mondo ad averne monopolizzato la tecnologia su scala industriale. I suoi sistemi, dal costo di circa 250 milioni di dollari ciascuno, sono indispensabili per la produzione dei chip più avanzati di Nvidia, AMD e dei grandi produttori come TSMC, Intel e Samsung.
Secondo Reuters, il prototipo cinese sarebbe stato realizzato anche grazie al contributo di ex ingegneri ASML, alcuni dei quali lavorerebbero sotto identità fittizie per mantenere il massimo livello di segretezza. Un dettaglio che rafforza l’idea di un progetto classificato come strategico per la sicurezza nazionale.
L’obiettivo di Pechino: autosufficienza tecnologica
Il governo cinese punta ufficialmente a produrre chip funzionanti con questa macchina entro il 2028, anche se fonti interne al progetto indicano il 2030 come una scadenza più realistica. In ogni caso, si tratterebbe di un anticipo significativo rispetto alle stime degli analisti, che fino a poco tempo fa ritenevano necessario almeno un altro decennio per colmare il gap con l’Occidente.
L’iniziativa si inserisce in un piano più ampio di autosufficienza nei semiconduttori, una delle priorità strategiche del presidente Xi Jinping. Reuters descrive il programma come la versione cinese del “Manhattan Project”, richiamando lo sforzo industriale e scientifico messo in campo dagli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale per sviluppare la bomba atomica.
Il ruolo chiave di Huawei
Nel coordinamento dell’ecosistema industriale e scientifico emerge il ruolo centrale di Huawei, che secondo Reuters sarebbe coinvolta lungo l’intera filiera: dalla progettazione dei chip allo sviluppo delle apparecchiature, fino alla produzione e integrazione nei prodotti finali. Migliaia di ingegneri e ricercatori sarebbero impegnati nel progetto, con misure di sicurezza estreme: alcuni team lavorano e dormono all’interno dei siti di ricerca, con accesso limitato ai telefoni e scarsa visibilità sul quadro complessivo del programma.
Ostacoli tecnologici e geopolitici
Nonostante i progressi, la Cina deve ancora affrontare sfide tecniche rilevanti, in particolare nella realizzazione di sistemi ottici di precisione comparabili a quelli forniti da Carl Zeiss, partner storico di ASML. Per aggirare le restrizioni all’export imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati, Pechino starebbe recuperando componenti da macchine ASML più vecchie e acquistando parti attraverso mercati secondari e intermediari internazionali, sempre secondo l’inchiesta Reuters.
Le restrizioni occidentali, avviate nel 2018 e rafforzate dal 2022, hanno rallentato lo sviluppo cinese, ma non lo hanno fermato. L’esistenza stessa di questo prototipo dimostra che Pechino è riuscita a trasformare un embargo tecnologico in un potente catalizzatore per l’innovazione interna.
Una nuova fase della guerra tecnologica
Se la Cina riuscirà a portare a maturità la tecnologia EUV, l’impatto sull’equilibrio globale dei semiconduttori sarà profondo. Non si tratterebbe solo di un risultato industriale, ma di un cambio strutturale nei rapporti di forza tecnologici e geopolitici.




