Molti osservatori leggono la strategia di Donald Trump verso l’Iran come una risposta alle tensioni attuali nel Golfo Persico. In realtà, le sue posizioni affondano le radici in una visione formulata quasi quarant’anni fa.
Nel 1987, in una celebre lettera aperta pubblicata sui principali quotidiani statunitensi, Trump criticò duramente il ruolo degli Stati Uniti nella protezione delle rotte energetiche globali, sostenendo che alleati come Giappone e Arabia Saudita avrebbero dovuto sostenere i costi della sicurezza garantita da Washington.
Già allora emergevano i principi che sarebbero diventati il nucleo della futura filosofia “America First”:
🔹 Gli alleati devono contribuire economicamente alla propria sicurezza.
🔹 La protezione delle rotte energetiche non può gravare esclusivamente sugli Stati Uniti.
🔹 Le risorse energetiche rappresentano uno strumento di pressione strategica.
Durante la cosiddetta “Tanker War” degli anni Ottanta, Trump arrivò persino a sostenere che eventuali attacchi iraniani contro il traffico marittimo avrebbero dovuto essere compensati attraverso il controllo di infrastrutture petrolifere iraniane.
Non si trattava di una posizione occasionale. Studi successivi, tra cui quelli del ricercatore Thomas Wright della Brookings Institution, hanno evidenziato una sorprendente continuità tra le dichiarazioni di Trump degli anni Ottanta e le sue successive posizioni in politica estera.
Le recenti dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz, sull’export energetico iraniano e sulle infrastrutture petrolifere di Teheran sembrano inserirsi esattamente in questa cornice concettuale.
Più che una nuova dottrina, l’approccio di Trump verso Iran e Hormuz appare come l’applicazione coerente di una visione strategica maturata decenni fa: gli alleati devono pagare per la protezione americana, il controllo dell’energia è una leva geopolitica e la potenza militare deve produrre benefici concreti per gli interessi degli Stati Uniti.
Che lo si condivida o meno, il filo conduttore è rimasto sorprendentemente immutato dal 1987 a oggi.




