Accordo bipartisan fino al 30 gennaio per riattivare i servizi federali bloccati da oltre un mese.
Dopo oltre un mese di paralisi amministrativa, il Senato degli Stati Uniti ha approvato un accordo bipartisan che apre la strada alla fine dello shutdown federale in vigore dal 1° ottobre.
La svolta è arrivata grazie ai voti di alcuni senatori democratici moderati che hanno rotto la linea del partito, fornendo gli otto voti mancanti per sbloccare il bilancio.
Accordo bipartisan e riapertura dei servizi
L’intesa, che estende il finanziamento del governo federale fino al 30 gennaio, consentirà la riapertura dei servizi pubblici bloccati da oltre cinque settimane.
Tra le misure approvate figurano la reintegrazione dei dipendenti federali licenziati durante lo shutdown e il pagamento retroattivo degli stipendi a chi era stato posto in congedo forzato.
Il disegno di legge passa ora alla Camera dei Rappresentanti per poi essere sottoposto alla firma del presidente Donald Trump, chiamato a sancire formalmente la riapertura dell’amministrazione.
Restano fuori i sussidi sanitari
L’accordo non include l’estensione dei sussidi sanitari destinati agli americani a basso reddito, in scadenza il 1° gennaio.
Un punto particolarmente sensibile per il Partito Democratico, che ha preferito rinviare il voto a dicembre per tentare un compromesso più ampio.
Il nodo sanitario, dunque, resta uno dei principali fronti di scontro politico in vista delle prossime settimane.
Effetti e tempi del ritorno alla normalità
Il provvedimento mira a ripristinare programmi essenziali come l’assistenza alimentare — sospesa per milioni di cittadini durante il blocco — e ad evitare ulteriori licenziamenti di massa fino alla fine di gennaio.
Lo shutdown aveva già provocato ritardi nei voli, interruzioni nei servizi sociali e la sospensione degli stipendi per centinaia di migliaia di lavoratori federali, con pesanti ripercussioni sull’economia locale.
Nonostante l’accordo rappresenti una svolta significativa, il ritorno alla piena operatività del sistema federale richiederà ancora alcuni giorni.
Si apre tuttavia uno spiraglio di speranza per le famiglie più colpite dalla crisi.
Fonte: Euronews




