Una start-up di New York, Nucleus Genomics, propone ai futuri genitori un servizio da 8.999 dollari per analizzare il DNA di fino a 20 embrioni durante la fecondazione assistita e selezionare quello con il profilo genetico ritenuto “migliore”. L’azienda offre stime su rischio di malattie ereditarie, disturbi come autismo e ADHD e perfino tratti come altezza e intelligenza.
La promessa: più salute, più scelta
Il fondatore, il 25enne Kian Sadeghi, sostiene che si tratti di un nuovo approccio alla medicina preventiva. Attraverso una app, i futuri genitori possono confrontare i diversi profili genetici degli embrioni e scegliere quello con minori predisposizioni a determinate condizioni.
Molti esperti, tuttavia, parlano già di neo-eugenetica. Il genetista comportamentale Eric Turkheimer definisce Nucleus e altre aziende simili come “nuove compagnie eugenetiche”.
Il limite scientifico: previsioni inaffidabili
La critica più forte, però, riguarda la solidità scientifica del servizio. Le valutazioni si basano sui cosiddetti polygenic risk scores, analisi probabilistiche che stimano il rischio di tratti complessi usando migliaia di varianti genetiche. Non si tratta di diagnosi né di previsioni certe. L’American College of Medical Genetics afferma che tali screening non hanno, allo stato attuale, un beneficio clinico provato.
Nonostante ciò, la campagna pubblicitaria dell’azienda nella metro di New York ha generato, secondo Sadeghi, un aumento delle vendite del 1700%. Non è però chiaro se qualche coppia abbia effettivamente utilizzato il servizio per selezionare un embrione.
Silicon Valley e il futuro dei “designer babies”
L’offerta arriva in un momento in cui parte della Silicon Valley investe sempre più in tecnologie pronataliste e progetti legati alla selezione genetica. Figure come Elon Musk e Peter Thiel sostengono iniziative per ottimizzare fertilità, longevità e capacità cognitive delle future generazioni.
L’unione tra capitali tecnologici, grandi database genomici e scarsa regolazione negli Stati Uniti fa pensare che la selezione genetica dei figli non sia più un tema di fantascienza, ma un possibile scenario del prossimo futuro.
Fonte Sky news




