La Commissione europea ha proposto di portare al 50% i dazi sull’acciaio importato, allineandosi ai livelli statunitensi.
L’obiettivo è proteggere la produzione europea e spingere per un nuovo equilibrio commerciale con i principali partner internazionali.
Il piano, presentato dal vicepresidente Maroš Šefčovič, prevede anche una riduzione del 47% delle quote di importazione senza dazio, fissate a 18,3 milioni di tonnellate.
La misura mira a contrastare la sovrapproduzione globale e la concorrenza di acciaio a basso costo, prodotta in Paesi con minori vincoli ambientali ed energetici.
Saranno esclusi dalle nuove tariffe Ucraina, Norvegia e Islanda, mentre Regno Unito e Svizzera saranno inizialmente interessati dai dazi.
L’associazione Eurofer, che rappresenta l’industria siderurgica, ha accolto con favore la proposta definendola “un passo decisivo per la competitività europea”.
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